Consulenza - Punto Cliente

Vai ai contenuti

Consulenza

 Organizzazione Aziendale
o Progettazione e ridisegno di processi di business e di processi di supporto
o Misurazione e controllo delle performance di processo
o Piani di miglioramento delle performance tecnico-economiche e di qualità dei processi
o Implementazione di applicazioni di workflow management
o Organizzazione dei magazzini e gestione delle scorte
o Programmazione della produzione e verifica dell'avanzamento
o Studio e stesura cicli lavorazione, rilevazione tempi e studio nuovi metodi di lavorazione
o Progettazione di sistemi di codifica dei materiali ed impostazione dei documenti tecnici aziendali
o Implementazione di applicazioni di workflow management
o Studio e realizzazione lay-out aziendale
 Controllo di Gestione
o Analisi di bilancio, di redditività, dell'andamento finanziario e dell'efficienza aziendale
o Budget patrimoniali, economici e monetari a breve e medio termine
o Rilevazione costi, progettazione ed implementazione della contabilità industriale
o Analisi e valutazione degli investimenti
o Moduli software di assistenza alla formulazione di preventivi


RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO
Con l’accordo di ristrutturazione dei debiti il debitore in crisi si accorda con i creditori, che rappresentino almeno il 60% dei crediti, affinché questi rinuncino in tutto o in parte ai propri debiti.

L’accordo di ristrutturazione dei debiti è un mezzo di risanamento dell’impresa in crisi disciplinato dalla legge fallimentare molto simile al concordato preventivo; serve per ridurre i debiti e tentare il risanamento aziendale. Si tratta, in estrema sintesi, di un accordo con tanti creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti. Ai fini dell’accordo è necessario munirsi di una relazione di un professionista (di norma uno studio commercialistico) che attesti la veridicità dei dati aziendali e l’attuabilità dell’accordo stesso.

Il debitore, con l’ausilio del professionista, redige la proposta di accordo con i creditori aderenti (anche per i debiti con il fisco e con l’Inps), il cui contenuto è liberamente determinabile; invece, ai creditori non aderenti si deve assicurare l’integrale pagamento nei termini fissati dalla legge.

L’accordo va poi iscritto nel registro delle imprese e deve essere omologato dal tribunale.

Per facilitare l’utilizzo di tali accordi si ammette che l’impresa possa presentare una proposta di accordo (o preaccordo) per potere avere il tempo sufficiente a preparare la documentazione di legge, ottenendo una tutela anticipata del patrimonio.

Torna ai contenuti